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Le vecchie case di Nonza che risalgono uno sperone roccioso coronato dalla torre paolina quadrata

Nonza

Una torre su una rupe nera, sopra una spiaggia nera

Nonza appare all’improvviso dietro una curva: una pila di case dai tetti di ardesia su uno sperone di roccia scura, una torre quadrata in cima e uno strapiombo su una lunga spiaggia grigio antracite. È il villaggio più spettacolare di Capo Corso e l’ultima grande sosta sulla costa occidentale prima di Saint-Florent.

La torre fu costruita nel 1760, sotto il governo della Corsica indipendente di Pasquale Paoli, sul sito di un castello medievale — ed è per questo che si chiama torre paolina e non genovese. È famosa per un bluff. Nel 1768, quando le truppe francesi arrivarono per prendere il capo, la guarnigione si dileguò e lasciò solo all’interno un vecchio capitano, Jacques Casella. Sistemando moschetti e un cannone e facendoli sparare a turno, convinse gli assedianti che la torre fosse ben presidiata. Negoziò una resa con tutti gli onori militari — e uscì da solo.

Nonza è anche il villaggio di santa Giulia, patrona della Corsica, che secondo la tradizione fu martirizzata qui in età tardoromana.

Cosa fare: Nonza

Salire alla torre paolina

Un sentiero lastricato sale dalla piazza in cinque minuti. Dalla terrazza ai suoi piedi lo sguardo scende dritto lungo la scogliera fino alla spiaggia e spazia a sud, oltre il golfo di Saint-Florent, fino alle Agriate e, nelle giornate limpide, alle alte montagne. La torre stessa ospita di solito, in stagione, un piccolo negozio o una mostra.

Visitare la chiesa di Santa Giulia

La chiesa cinquecentesca rosa e ocra sulla piazza ha un altare barocco in marmi colorati. Secondo la leggenda, gli aguzzini di Giulia le tagliarono i seni e li scagliarono contro la roccia, e dove caddero sgorgarono due sorgenti.

Scendere alla fontana e alla spiaggia nera

Di fronte alla chiesa, una lunga scalinata scende passando per la Fontaine Sainte-Julie — la sorgente della leggenda — e poi giù fino alla spiaggia. Calcolate 15–20 minuti per scendere e un bel po’ di più per risalire: è ripida. La spiaggia è un chilometro di ciottoli grigio-neri, colorati dallo sterile della vecchia miniera di amianto di Canari. I visitatori dispongono pietre bianche a formare nomi e messaggi che si leggono dal villaggio, lassù.

Attardarsi in piazza

Sotto i platani ci sono un paio di caffè e ristoranti con i tavoli sul ciglio del vuoto. È un buon posto per un pranzo tardivo, o per bere qualcosa mentre il sole scende sul golfo.

La torre paolina quadrata di Nonza in cima a una roccia a picco, vista dal bassoI ciottoli grigio scuro della spiaggia di Nonza che si allungano verso le montagne della costa occidentaleNonza e la sua torre su un’altura rocciosa sopra la curva della strada costiera D80La costa occidentale di Capo Corso a nord di Nonza, con scogliere chiare che scendono in un mare blu acceso

Come arrivare a Nonza

  • In auto: Nonza è sulla D80, circa 20 km (25–30 minuti) a nord di Saint-Florent e circa 30 km da Bastia passando per il Col de Teghime e Patrimonio.
  • Parcheggio: molto limitato. Ci sono pochi posti a bordo strada a ciascuna estremità del villaggio; in estate preparatevi a parcheggiare lungo la strada e proseguire a piedi. Evitate le ore centrali.
  • In barca: le crociere giornaliere da Saint-Florent passano sotto il villaggio: il modo migliore per rendersi conto dell’altezza della scogliera. Vedi tour e gite in barca.

I nostri consigli

  • Il bagno alla spiaggia di Nonza è generalmente sconsigliato: il fondale scende di colpo, la risacca può essere forte e non ci sono bagnini. Venite per la camminata e per la vista.
  • La spiaggia non ha ombra né servizi. Portate acqua per la risalita.
  • Se fate l’anello in senso orario da Saint-Florent, Nonza viene per prima ed è più tranquilla prima delle 10.
  • Una manciata di case per ospiti permette di dormire nel villaggio stesso: ne vale la pena per la luce della sera. Vedi dove dormire.

I migliori tour e gite in barca per Nonza

Queste esperienze si abbinano bene a una visita a Nonza:

Sabbia bianca, acqua turchese e barche alla fonda alla spiaggia del Lotu, nelle Agriate Gita in barca da €110
🕒 6 ore 📍 Da Saint-Florent ⭐ 4.7 (226)

Da Saint-Florent: tour in barca di Capo Corso e del deserto delle Agriate

L’unica uscita che unisce le due sponde del golfo di Saint-Florent: verso nord lungo le scogliere di Capo Corso fino a Nonza, poi la traversata verso le Agriate per le spiagge di Saleccia e del Lotu e una grotta marina raggiungibile solo in barca. A bordo ci sono paddle e attrezzatura da snorkeling e il pranzo fa parte della giornata. Con un voto di 4,7 da oltre 200 ospiti, è l’esperienza di Capo Corso più prenotata su GetYourGuide.

  • La costa occidentale di Capo Corso e Nonza visti dal mare
  • Soste per il bagno, paddle e attrezzatura da snorkeling a bordo
  • Tempo in spiaggia sulla sabbia bianca di Saleccia, con pranzo
Veduta aerea della spiaggia di Saleccia, un arco di sabbia bianca tra pineta e mare turchese e limpido Gita in barca da €65
🕒 4 ore 📍 Da Saint-Florent ⭐ 4.6 (246)

Capo Corso e deserto delle Agriate: mezza giornata in barca

Una versione più breve ed economica della crociera giornaliera: quattro ore su una barca da 12 posti in partenza da Saint-Florent, con calette senza strada, soste per il bagno, paddle e snorkeling. Con quasi 250 recensioni è l’uscita con più valutazioni di tutta la zona: una buona scelta se preferite una mattina o un pomeriggio in mare a una giornata intera.

  • Piccolo gruppo su una barca da 12 posti
  • Calette nascoste e spiagge della costa delle Agriate
  • Soste per paddle e snorkeling
Powered by GetYourGuide
Organizzate le vostre giornate sul capo

Guidate sulla litoranea, poi lasciate l’auto

La D80 vi mostra il capo dall’alto; una barca vi mostra le calette, le torri e le spiagge di sabbia bianca dove nessuna strada arriva. Confrontate gite in barca, giornate in 4x4 nelle Agriate, degustazioni e passeggiate a Bastia, e prenotate in pochi tocchi.

Buono a sapersi

Nonza: domande frequenti

Domande frequenti

Perché la spiaggia di Nonza è nera?

I ciottoli grigio-neri provengono dallo sterile scaricato in mare dalla miniera di amianto di Canari, pochi chilometri a nord, attiva fino al 1965. Le correnti lo hanno distribuito lungo la riva e hanno ingrandito la spiaggia.

La spiaggia di Nonza è sicura?

La maggior parte dei visitatori ci cammina senza preoccuparsi e le autorità non l’hanno chiusa, ma il bagno è sconsigliato per il fondale ripido e le correnti, e non c’è sorveglianza. Se l’origine dei ciottoli vi preoccupa, godetevi la vista dall’alto.

Quanto tempo dedicare a Nonza?

Circa un’ora per la torre, la chiesa e qualcosa da bere; due ore o più se scendete alla spiaggia e risalite.