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Il porto di pescatori di Centuri con le sue barche, i ristoranti e le case sul pendio

Cosa vedere a Capo Corso

Dodici tappe nell’ordine in cui si incontrano sulla D80, dal Vieux Port di Bastia alla sabbia bianca delle Agriate.

Capo Corso non è un luogo di grandi attrazioni da biglietto. Il suo piacere sta nella sequenza: un porto, una torre, una curva con vista, un paese su una cengia, una spiaggia in fondo a una stradina. Le guide qui sotto seguono l’anello in senso antiorario da Bastia: su per la riparata costa orientale, attorno alla selvaggia punta nord, giù per le scogliere dell’ovest e fino a Saint-Florent.

Ogni pagina spiega cosa vedere, come arrivare e parcheggiare, consigli pratici e i tour o le gite in barca adatti. Se avete poco tempo, le tappe che quasi tutti ricordano sono Erbalunga, Centuri con il Moulin Mattei e Nonza.

Bastia e la costa orientale

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste con i suoi due campanili sopra le barche e le banchine del Vieux Port di Bastia Bastia e la costa orientale

Bastia

Il porto genovese da cui parte ogni viaggio a Capo Corso

Seconda città della Corsica e suo principale porto traghetti, Bastia sorge ai piedi del capo. Case alte e consumate dal tempo cingono il Vieux Port sotto i due campanili di Saint-Jean-Baptiste, la cittadella genovese di Terra Nova domina dalla sua rupe e Place Saint-Nicolas allinea i suoi caffè sul lungomare. Dedicatele almeno mezza giornata prima di puntare a nord.

Le case di Erbalunga sulla loro punta rocciosa, con la torre genovese in rovina all’estremità e il mare blu e calmo tutt’intorno Bastia e la costa orientale

Erbalunga

Il porticciolo dei pittori, a dieci chilometri da Bastia

Una manciata di case color pastello strette su una punta rocciosa, una torre genovese in rovina all’estremità e barche da pesca tirate in secco sotto i platani: Erbalunga è la marina più graziosa della costa orientale e la prima vera sosta sulla D80. Venite per un bagno dagli scogli e un pranzo in riva al mare.

La spiaggia ad arco e le colline verdi della marina di Sisco, sulla costa orientale di Capo Corso Bastia e la costa orientale

Sisco e Pietracorbara

Valli tranquille e la sabbia più bella della costa orientale

A nord di Erbalunga la D80 costeggia una serie di piccole marine, ciascuna lo sbocco al mare di una valle verde punteggiata di frazioni. Sisco ha la sua spiaggia e le sue cappelle in collina; Pietracorbara possiede la più ampia distesa di sabbia di questa costa; e poco oltre, la Tour de l’Osse è una delle torri genovesi meglio conservate del capo.

Barche a vela ormeggiate nel porto turistico di Macinaggio, con un basso promontorio sullo sfondo Bastia e la costa orientale

Macinaggio e Rogliano

Il principale porto turistico del capo e i borghi in collina che lo sovrastano

Macinaggio è il punto in cui finisce la strada della costa orientale e comincia la punta selvaggia: un vivace porto turistico con negozi, ristoranti e carburante, e il punto di partenza del Sentier des Douaniers. Più in alto, le frazioni di Rogliano risalgono il pendio tra torri, un castello in rovina e una grande chiesa barocca.

La punta nord

La torre genovese in rovina di Santa Maria che si erge nell’acqua bassa accanto a una caletta di ciottoli sul sentiero costiero La punta nord

Sentier des Douaniers

Il Sentiero dei Doganieri attorno alla punta della Corsica

La più bella camminata del capo segue l’antico sentiero dei guardacoste da Macinaggio a Barcaggio e poi fino a Centuri: circa 19 chilometri di spiagge deserte, macchia bassa, torri genovesi e vedute sulle isole, senza una strada in vista. La maggior parte dei camminatori percorre il primo tratto, circa tre ore fino a Barcaggio, passando accanto alla torre di Santa Maria, mezza diroccata, in piedi nel mare.

Il piccolo porto di Barcaggio con l’isola della Giraglia e il suo faro poco al largo La punta nord

Barcaggio e la Giraglia

L’ultimo villaggio della Corsica, di fronte all’isola del faro

In cima all’isola, al termine di una lunga strada tortuosa, Barcaggio è un minuscolo borgo di pescatori con una spiaggia di sabbia orlata di dune dove a volte le mucche passeggiano sulla riva. Proprio di fronte c’è l’isolotto della Giraglia con il suo faro e la sua torre genovese: il punto più settentrionale della Corsica.

Barche da pesca nel piccolo porto di Centuri, bordato di ristoranti e vecchie case di pietra La punta nord

Centuri

Il porto delle aragoste di Francia, e il mulino che lo domina

Un ferro di cavallo di case di pietra grigioverde attorno a un porto in miniatura pieno di barche da pesca: Centuri è noto come il primo porto di Francia per la pesca dell’aragosta, e i ristoranti sulla banchina servono il pescato a pochi metri da dove viene sbarcato. Sul passo sovrastante, il Moulin Mattei regala la vista più ampia del capo.

La costa occidentale

Il villaggio di Pino tra gli alberi su un ripido pendio verde, con il suo campanile e la costa occidentale di Capo Corso oltre La costa occidentale

Pino e Canari

I paesi-balcone della selvaggia costa occidentale

A sud di Centuri la strada diventa una vera cornice, scavata nelle scogliere alte sul mare. Pino scende tra giardini e palme, lungo le grandi dimore degli emigrati che fecero fortuna nelle Americhe; Canari si allunga su una cengia con un campanile bianco, una chiesa romanica pisana e alcuni dei più bei tramonti della Corsica.

Le vecchie case di Nonza che risalgono uno sperone roccioso coronato dalla torre paolina quadrata La costa occidentale

Nonza

Una torre su una rupe nera, sopra una spiaggia nera

Il villaggio più fotografato del capo si aggrappa a una roccia a oltre cento metri sul mare. Salite alla torre paolina per il panorama, visitate la chiesa di Santa Giulia, patrona della Corsica, e guardate giù verso la lunga spiaggia grigio scuro dove i visitatori compongono messaggi con ciottoli bianchi.

Patrimonio, Saint-Florent e le Agriate

Vigneti e campi dorati della zona vinicola di Patrimonio, con colline e il golfo di Saint-Florent in lontananza Patrimonio, Saint-Florent e le Agriate

Patrimonio

La prima denominazione vinicola della Corsica

Dove il capo si salda al resto dell’isola, le colline calcaree sopra il golfo di Saint-Florent sono coperte di vigne. Patrimonio è diventata la prima AOC della Corsica nel 1968; oggi una trentina abbondante di tenute producono rossi da Niellucciu, bianchi da Vermentinu e il dolce Muscat du Cap Corse, e la maggior parte accoglie i visitatori per le degustazioni.

Barche a vela ormeggiate nel porto di Saint-Florent, con le colline sull’altra sponda del golfo Patrimonio, Saint-Florent e le Agriate

Saint-Florent

Il porticciolo elegante ai piedi del capo

Fondazione genovese del XV secolo, Saint-Florent avvolge un animato porto turistico, una cittadella rotonda e un intrico di vecchi vicoli attorno al fondo del suo golfo. È la conclusione naturale del giro di Capo Corso, il punto di partenza delle barche per le spiagge delle Agriate e il luogo di soggiorno più amato del versante occidentale.

Veduta aerea della spiaggia di Saleccia: una lunga striscia di sabbia bianca tra una laguna, una pineta e un mare turchese brillante Patrimonio, Saint-Florent e le Agriate

Saleccia e Lotu

Le spiagge di sabbia bianca del deserto delle Agriate

Dall’altra parte del golfo rispetto a Capo Corso, la macchia deserta delle Agriate nasconde due delle spiagge più belle del Mediterraneo: il Lotu, una mezzaluna di sabbia chiara, e Saleccia, un chilometro di sabbia bianca e acqua turchese con i pini alle spalle. Nessuna strada normale le raggiunge: si arriva in barca, in 4x4 o a piedi.

Mettere insieme le tappe

In una sola giornata si possono vedere Erbalunga, il Moulin Mattei, Centuri e Nonza, con un bagno da qualche parte lungo la strada. Due giorni aggiungono Macinaggio, un tratto del sentiero costiero e Barcaggio oppure i paesi della costa occidentale. Tre o quattro giorni lasciano spazio a tutto il Sentier des Douaniers, a una barca per Saleccia e a un pomeriggio tra le vigne. I programmi giorno per giorno sono nella guida di viaggio a Capo Corso; tempi di guida e indicazioni in come arrivare.

Organizzate le vostre giornate sul capo

Guidate sulla litoranea, poi lasciate l’auto

La D80 vi mostra il capo dall’alto; una barca vi mostra le calette, le torri e le spiagge di sabbia bianca dove nessuna strada arriva. Confrontate gite in barca, giornate in 4x4 nelle Agriate, degustazioni e passeggiate a Bastia, e prenotate in pochi tocchi.